Sintesi del Programma Elettorale
In questi anni le problematiche legate al diritto allo studio sono state affrontate in maniera del tutto insufficiente. All'assenza della rappresentanza studentesca uscente e alle nefandezze di cui questa e l'intera amministrazione si sono resi complici, Unica 2.0 risponde proponendo un progetto concreto, che entra nel merito dei problemi nodali del diritto allo studio e che pone alla sua base il concetto di cittadinanza studentesca.
LO STUDENTE FUORISEDE:
PIU' RESIDENZE STUDENTESCHE, CONTRATTI REGOLARI E ASSISTENZA SANITARIA
L'ERSU dispone attualmente di meno di mille posti alloggio, a fronte di oltre il doppio degli aventi diritto e dinnanzi ad una popolazione di 19.000 fuori sede. Le strutture che ospitano gli studenti sono in larga misura inadeguate, il regolamento che le gestisce è eccessivamente restrittivo e porta come conseguenza la ghetizzazione degli studenti. Per questo è fondamentale innanzitutto la ricerca di nuovi spazi.
Al centro del dibattito deve tornare, a parer nostro, la costruzione di residenze universitarie (a partire dall’idea del campus). Il ridicolo status di “idoneo non beneficiario” va abbandonato e pretendiamo che tutti gli idonei dispongano di una sistemazione adeguata. Inoltre la vita all'interno delle case non può proseguire in questo modo: il regolamento deve essere rivisto.
Rifiutiamo l'idea del campus diffuso o dell'acquisto di immobili nel centro storico, sia per i costi elevati, sia per le facili speculazioni che genererebbe.
Proponiamo invece la regolarizzazione dei contratti d'affitto per tutti gli studenti fuori sede che non rientrano nelle graduatorie delle case dello studente. Sulla scia di quanto elaborato e proposto attraverso la nostra inchiesta sugli affitti, vogliamo che l'ERSU si ponga come intermediario prendendo egli stesso in affitto gli immobili (Decreto Martinat) e affittandoli secondo i canoni dei contratti studenti (legge 431 / 98). In questo modo tutti gli studenti avrebbero un unico interlocutore, l’ERSU, e quindi un’unità sindacale, senza dover contrattare coi rispettivi padroni di casa la propria condizione o dovendo sottostare a ricatti e affitti in nero. In tal modo, vedrebbero meglio garantiti i propri diritti. Tra questi, è immediatamente necessario garantire il diritto primario all'assistenza sanitaria: ogni studente fuori sede deve potersi rivolgere di un medico senza dover tornare al suo paese
SERVIZIO MENSA:
NUOVE STRUTTURE E L'ALTERNATIVA DEL BUONO PASTO
La difficoltà o impossibilità di raggiungere le mense e la loro scarsa qualità sono le principali caratteristiche del servizio ristorazione dell’Ersu: in questo modo non è possibile andare avanti.
Bisogna senz'altro supplire a tale mancanza con la costruzione di nuovi spazi e con l'ampliamento e il miglioramento di quelli esistenti. Ma è doveroso che l’ERSU valuti, come proposta alternativa al pasto in mensa, l’idea dei buoni pasto, attraverso opportune convenzioni con attività di ristorazione limitrofe alle facoltà (bar, paninoteche ect). In tal modo si darebbe un incentivo di miglioramento qualitativo alle stesse mense e si risolverebbe il problema della dislocazione schizofrenica delle mense.
In secondo luogo, la gestione demandata ai privati del servizio mensa (esternalizzazioni, appalti) va senza dubbio criticata. Bisogna abbandonare il falso mito che un privato possa offrire una migliore qualità rispetto all’ERSU. Fino ad oggi si è dimostrato il contrario.
L'ERSU DI TUTTI:
CARTA DELLO STUDENTE E NUOVI SPAZI DI AGGREGAZIONE
A nostro parere, deve essere riportato al centro dell’attenzione lo status di studente universitario. Lo studente catapultato nella realtà universitaria cagliaritana noterà subito la quasi totale assenza di centri di aggregazione studentesca. Indispensabile è l'allestimento di questi spazi: sale lettura, biblioteche, mense, ma anche semplici luoghi di socializzazione e di svago affinché l’università non si limiti al mero apprendimento di nozioni in senso stretto, ma punti ad una formazione che si affacci alla società tutta, che ampli i nostri interessi e sia in grado di dare allo studente uno sguardo complessivo, attento e flessibile.
A tal proposito noi proponiamo l'integrazione dei servizi e un’unica carta dello studente che miri ad essere polifunzionale, cioè che integri i servizi universitari con quelli sportivi, dell'ERSU e anche quelli erogati dalle istituzioni, a partire dai trasporti passando per il cinema e il teatro.
Infine esigiamo maggiori controlli fiscali incrociati fra ERSU e Università, trasparenza nel bilancio dell'ente e condanniamo le politiche scellerate dei tagli e i prestiti d'onore.
Alle elezioni del 10 e 11 Novembre, aiutaci a voltare pagina.
Vota Unica 2.0 – vota Alice Marras candidata nel CDA dell'ERSU
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