Lettera Aperta alla Candidatura di Alice

Siamo studenti e studentesse, gruppi organizzati e associazioni, che lottano per garantire il diritto allo studio, accomunati dall'idea di un'università pubblica, libera, democratica e di massa.

Viviamo in un contesto difficile. Sono anni di fermento e di profonde trasformazioni rispetto alle quali è indispensabile non rimanere spettatori passivi ma protagonisti attivi di un confronto e di una battaglia per il futuro di un'intera generazione: la nostra. Ci sta crollando il mondo sotto i piedi dinnanzi agli attacchi spietati di una politica scellerata. A questo attacco bisogna rispondere colpo su colpo riuscendo a legare la risoluzione dei problemi quotidiani di noi studenti attraverso la rappresentanza, con un'attività di informazione, aggregazione e coinvolgimento che ci dia gli strumenti per opporci a chi vuole mercificare il sapere e rendere un privilegio e non un diritto l'istruzione universitaria.

Il diritto allo studio nella nostra università si declina in vari contesti, per questo crediamo che la risoluzione dei problemi passi necessariamente per la partecipazione attiva di tutti e per una rappresentanza presente, e non estranea, alle difficoltà quotidiane. Riteniamo indispensabile un'unità sindacale degli studenti affinché la nostra voce nelle rivendicazioni sia dirompente e si saldi in modo inscindibile con un interessamento collettivo alla politica universitaria.

In questi anni tutto questo è mancato: è mancata una denuncia politica nei confronti di una gestione inadeguata dell'ente; è mancata una seria politica abitativa, che ragionasse sullo status della cittadinanza universitaria, nella lotta contro gli affitti in nero e per l'apertura del campus universitario; è mancata una messa in discussione di un sistema che fa delle esternalizzazioni una fonte di sprechi e di servizi inadeguati senza precedenti; è mancato l'allargamento dei servizi a tutti gli studenti dell'università; è mancato un ragionamento serio sul ridicolo status degli “idonei non beneficiari”; è mancata l'individuazione di spazi di aggregazione comuni, di interventi sul trasporto pubblico, di confronto con le istituzioni locali e con la stessa università.
E' mancato tutto questo. Ora la musica deve cambiare!
Sulla scia del cambiamento iniziato un anno e mezzo fa, in occasione delle elezioni universitarie che hanno segnato una discontinuità netta col dominio clientelare degli anni precedenti, ci apprestiamo a costruire e ad aggregare sulla base dei contenuti e delle proposte pratiche.

Vogliamo risolvere il problema abitativo contrastando con forza le lobby del mercato immobiliare di Cagliari. La nostra città può e deve diventare una città universitaria. L'esempio arriva da diverse realtà universitarie. Dobbiamo far che sia l'ente a prendere in affitto gli immobili e a fornire agli studenti condizioni contrattuali ed economiche adeguate alle sue possibilità.
Vogliamo potenziare i servizi riducendo gli sprechi con una seria politica che contrasti l'esternalizzazione dei servizi essenziali. A partire dalle mense, passando per le pulizie e le manutenzioni, dobbiamo dire NO alle gare d'appalto al massimo ribasso o alla burocrazia che arriva a spendere milioni di euro per servizi scadenti.
Vogliamo parlare anche di diritto allo studio in senso lato, non limitandolo al mantenimento dello status quo, ma innovando le proposte affinché l'ERSU parli a tutti i 38 mila studenti universitari di Cagliari.

Per questi motivi a partire da Unica 2.0 lanciamo questo appello di unità, di partecipazione e di attivismo con la candidatura di Alice Marras, con un programma politico ampio per l'ERSU e per l'università tutta.

Alice è una studentessa laureata in Filosofia e iscritta al primo anno della laurea magistrale in Scienze filosofiche e storico filosofiche.
E' da sempre interessata alle tematiche fondamentali del diritto allo studio, dai problemi degli studenti fuori sede e non, a quelli relativi al rapporto tra gli studenti stessi e il territorio che li ospita.
Da un anno Alice ha aderito al progetto di Unica 2.0, svolgendo rappresentanza nel consiglio del corso di laurea di filosofia, prendendo parte alla commissione ex-art 5 e a quella relativa ai piani di studio e pratiche studenti.
E' stata i primi due anni in affitto e gli ultimi due alla casa dello studente (via Biasi e via Trentino). Conosce bene dunque sia i problemi riguardanti gli studenti fuori sede, troppo spesso vittime del mercato dell'affitto in nero, sia i problemi all'interno delle case dello studente, strutture ormai inadeguate, coi servizi elementari scadenti o del tutto assenti, e coi regolamenti eccessivamente restrittivi.

VOTA E FAI VOTARE UNICA 2.0 
alle elezioni dell'ERSU del 10 – 11 Novembre.

Aderisci anche tu all'appello!!